La busta paga della tua Colf?

Scopri quali voci sono da inserire obbligatoriamente nel documento:

Nel momento in cui si assume una colf sono tante le informazioni da raccogliere. Quando si è in cerca di una colf, bisogna innanzitutto sapere secondo quali criteri scegliere la persona giusta, quali sono le fasce orarie di lavoro, qual’è la retribuzione corretta e quali sono nello specifico le mansioni di cui la collaboratrice domestica si deve occupare. Tuttavia ci sono aspetti ancora più burocratici da prendere in considerazione come la compilazione della busta paga. Ricordiamo che nonostante il prospetto di paga non sia obbligatorio per legge, esso può rivelarsi di vitale importanza nel caso in cui nascano dei dissapori con la badante che è stata assunta, in quanto si tratta di un documento ufficiale che attesta il rapporto di lavoro in tutti i suoi dettagli.

Nella data mensile in cui viene pagato lo stipendio alla colf, il datore di lavoro deve realizzare la busta paga, un documento che include, nel dettaglio, tutti i componenti della retribuzione mensile della collaboratrice domestica assunta. Il cedolino di paga deve essere in duplice copia, in quanto una copia, che sarà firmata dal datore di lavoro, spetterà alla colf, e un’altra copia andrà al datore di lavoro e sarà firmata dalla badante.

Per quanto non esista un modulo ufficiale a cui riferirsi per la compilazione della busta paga delle collaboratrici domestiche, ci sono dei punti obbligatori da inserire all’interno del documento. Vediamo quali sono:

– I dati anagrafici e il C.F. sia del principale di lavoro che della colf
– Il periodo di lavoro a cui si fa riferimento;
– La paga minima stabilita da contratto, sia che si tratti di uno stipendio mensile che ad ore;
– Le festività che ci sono state nel mese corrente
– Le ferie sono state, nel caso, fatte